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Dicembre 2001 |
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Berta Burgos Da
quanto tempo sei in Italia?
Beh! sono venuta per la prima volta a Gennaio di quest’anno con
l’intenzione di fare la borsa di studio Socrates-Erasmus, poi sono
tornata di nuovo in Spagna alla fine di Giugno, sono stata tutta
l’estate lì preparando una mostra a Valencia, che è andata piuttosto
bene, e poi sono tornata ad Ottobre Perché
hai deciso di ritornare? E perché a Genova?
Uno dei principali motivi del mio ritorno, oltre a quelli
personali, è stato che una volta finita l’università,
come dice un’amica pittrice, il meglio che può fare un pittore
ai primi passi è uscire dal proprio paese per conoscere gente nuova e
vivere nuove e diverse esperienze: ho pensato che In
quanto alla tua opera, che vuoi trasmettere esattamente?
Voglio mostrare la pittura come la vedo: secondo me la pittura è
soltanto questo. La maniera in cui la uso, rappresenta il suo stato puro.
Questo significa che realizzerò composizioni di forma , colore e
tessitura senza voler rappresentare un momento sociale, politico o
culturale. La mia opera
si basa sui mezzi ottenuti dalla natura facendo di loro oggetti
d’arte, utilizzati in forma simile a come si potrebbe trovarli nella
natura stessa ma inseriti, in questo caso, in un contesto diverso: la
pittura. Di
quali materiali si tratta?
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in
particolare il fenomeno di materia spaccata A
cosa ti riferisci?
Molti artisti per anni hanno espresso attraverso la pittura una
sensazione di movimento effettuata tramite
un gesto della mano, essendo l’azione
trascorsa, quella resta. Invece
il mio lavoro è il riflesso di un movimento finito, un’azione che è
esistita e si è persa, disegnando nel quadro un movimento concluso,
interno e quasi indipendente dalla volontà del pittore. E’ una reazione
chimica che rende autonoma opera,e l’artista, in questo momento, sarà
solo una parte, non meno importante però, del risultato finale. Allora,
in che momento interviene il pittore? Si vede riflesso nella maniera in cui è applicata la pittura, nei colori scelti, nella composizione e soprattutto nella quantità di materia che spaccherà. Il momento nel quale la pittura si muove con assoluta indipendenza é dopo, nell’istante in cui la materia comincia ad asciugare formando le crepe.
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Wilfredo Jugacho
Un pranzo amichevole, buon vino per me e succo di
frutta per lui, é stata l’occasione di una lunga chiacchierata grazie
alla quale ho conosciuto non solo un artista, ma anche un uomo e la sua
speranza di mutare il destino di un popolo. Quanto é lontana dalla nostra esperienza la fatica
della costruzione, le difficoltà della nascita della democrazia: eppure
é storia di appena ieri e, a ben vedere, mai potrà dirsi conclusa. Questo mi ha mostrato, parlando con passione,
descrivendo la rinuncia ad una comoda carriera borghese, sognando un
successo personale viatico di una inarrestabile emancipazione per quella
cultura così autentica e sincera da riscattare la violenza della storia. Questo ho imparato a leggere nei suoi quadri: non la
muta testimonianza, il compiacimento del proprio vano eroismo, ma la
continua esortazione al ricordo, la conferma puntuale della necessità
dell’impegno, la consapevolezza che ogni strumento dell’intelletto é
arma contro l’ignoranza. Così anche la preghiera si rivolge non più ad una
retorica illusione ma alla nostra coscienza presente, rendendo impossibile
sottrarci alle nostre responsabilità. |
Che sia Rivoluzione? Ahimè, come si invecchia in fretta in questo mondo:
non avrei esitato venti anni fa, ma oggi, con gli occhi ancora accecati
dalla polvere dei nostri sogni infranti, tragicamente materializzatasi a
New York in quella disgraziata mattina di fine estate, esito a usare un
termine tanto abusato e ancor di più mi riconosco nel limpido tentativo
di Wilfredo, che restituisce dignità alla memoria e speranza al futuro. E’ lunga la strada da compiere, ma abbiamo nella
fede una compagna certa e nell’intelligenza la nostra guida: solo un
pazzo si abbandonerebbe alla disperazione. M |
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Galo Wilfredo Jugacho Saltos é nato a Guaranda, in Equador, il 18
gennaio 1974.
Studia pittura presso il Centro d’Arte “Leon
F.Cordero” di Guayaquil e partecipa a numerose manifestazioni
artistiche. |
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