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Una ricerca durata alcuni anni ha finalmente portato
alla identificazione della preziosa sostanza, venduta a prezzi mirabolanti
e adatta, pare, a garantire l’eterna giovinezza. Gli “oggetti poco
costituenti delle acque termali del Giappone”, notoriamente ambiente
prediletto da primati e altri personaggi sia bipedi che quadrumani, pare
debbano essere individuati proprio negli escrementi prodotti in gran quantità
durante le abluzioni grazie anche alla opportuna temperatura
dell’acqua. Quanto alla supposta proprietà di ringiovanimento,
peculiare di tale sostanza, e’ ancora prematuro un giudizio definitivo:
“…abbiamo immerso dei volontari nella benefica materia” ci spiega il
direttore del centro ricerche, “e
ce li terremo per una decina di anni. Se al termine dell’esperimento,
confrontando con le fotografie fatte loro il giorno prima dell’inizio
del test, non sarà possibile notare apprezzabili segni di
invecchiamento, allora potremo certamente affermare che questi oligolelementi
termali giapponesi sono veramente la risposta che
cerchiamo, la ritrovata fonte dell’eterna giovinezza,
l’occasione di riscatto per una gran parte dell’umanità’ fino
ad ora tagliata fuori dalle grandi risorse e dalle possibilità di
sviluppo che queste garantiscono.”
L’opinione di un famoso economista, consulente del
Municipio di Mezzacollina, però,
non è al riguardo altrettanto ottimistica: “…finirà semplicemente
che i poveri nasceranno senza buco del culo…” “Mangeranno di meno!”
alimenta la polemica il ricercatore “la produzione di
oligoelementi calerà, ma non la domanda, e così saliranno i prezzi,
garantendo anche ai costipati cronici ottimi margini di guadagno…” “In
realtà “ ci spiega il nostro economista
“la forbice fra ricchi e poveri è destinata ad allargarsi sempre di più: i ricchi potranno permettersi diete formidabili, a base di ottime
crusche e fibre di prima qualità, e saranno in grado di produrre
materia prima di altissimo livello, profumata e in grandi quantità,
mentre ai poveri non resterà che il mercato marginale delle caccole:
puzzolente, di scarsa qualità e ancor minor valore. I ricchi resteranno più
giovani a lungo, saranno sempre meno ma capaci di produrre quantità inverosimili di
menda, mentre per i poveri la vita sarà la
solita stronzata e non troveranno altra via che proliferare il più possibile per mantenere ad un livello accettabile la produzione,
perennemente in bilico fra un prolasso da sforzo e una ipoglicemia
cronica.”
“I prematuri e avventati allarmismi di certi esimi
colleghi sono essi, sì, il vero pericolo per il nostro futuro: già si comincia a guardar con sospetto i fiocchi di mais e gli spaghetti
integrali, per non parlare della crusca e del lievito di birra. Pensate
che si stava per arrivare alla cancellazione, perfino, di ottimi programmi
come The Big Brother II- the Revenge o La Ruota Della Fortuna, eccellenti
lassativi naturali amatissimi soprattutto da quei medesimi ‘poveri’
che non avrebbero, mi si dice, ‘nulla da guadagnare’ dalla
trasformazione dei feculenti avanzi delle mense in merce di valore. Fortunatamente, le tempestive vicende politiche di
alcuni paesi delle TerreFerme, con l’acclamazione a furor di popolo di
personaggi dalle idee chiare e gli abiti giustamente scuri, hanno
scongiurato, per il momento, ogni rischio di deglobalizzazione del nostro
futuro.” Concediamo, per manifesta partigianeria, l’ultima
parola al nostro economista. “Si vuol confondere la cultura e l’istruzione con
la cacca: se e’ vero che le prime, qualora fossero patrimonio
uniformemente distribuito nel mondo, porterebbero, e sarebbero esse
stesse, ricchezza e occasione
di prosperità, non si può dir lo stesso per la merda che, è vero, è ampiamente distribuita e alla portata di
tutti e, sia pure marginalmente,
ricopre una sua qualche funzione utile, ma certo non può essere considerata momento ‘alto’ nella vita di chicchessia, né ci si può illudere che possa in
alcun modo sostituirsi, con comune vantaggio, all’istruzione, sebbenesia indiscutibile che qualcuno saprebbe e potrebbe trarne un
notevolissimo utile. Ben venga, dunque, un processo di globalizzazione
della scuola, della ricerca, della diffusione della cultura e della
conoscenza e ricordiamoci che ‘dalla merda nascono i fiori ' e non le
idee.”
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 cap.
A.Fletcher Il
Beatrix II è alla fonda, nella quieta baia dietro al faro di monte
Tommasino, ormai da diversi mesi: occasione per un completo restyling e
per l'adeguamento tecnologico necessario a garantire ai passeggeri e
all'equipaggio, il massimo di confort e sicurezza che i moderni mezzi
consentono. I tempi per completare i lavori previsti non
dovrebbero eccedere di molto la primavera o, al più, i primi giorni
d'estate. Dovrebbero,
si dice; per quel che poi sarà davvero, ebbene: staremo a vedere.
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Disordini
e tafferugli davanti al mercato del pesce.
Il
miglioramento delle condizioni climatiche, ormai consolidato
sull'Oceano, non ha portato, come era nelle speranze dei più, ad
una corrispondente, rapida e sostanziosa riduzione del prezzo
del pesce, in particolare azzurro, e ciò ha provocato la veemente
protesta di un gruppo di soriani da mesi costretti ad una dieta a base di
crocchini e scatolette. L'intervento del Municipio, grazie alla
preziosa mediazione offerta dal Mago di Mezzacollina, ha scongiurato i
danni peggiori e ha permesso di giungere ad un compromesso. Una grossa
partita di pesce verrà acquistata dalla Municipalità e messa in vendita
a prezzo calmierato onde sortire il duplice effetto di consentire anche ai
meno abbienti il gusto di un buon pranzo e scoraggiare i tentativi di
speculazione su un prodotto di primaria importanza.
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Scelta
finalmente la bandiera

Sarà la costellazione del "Leo
Minor", qui da tutti, e da sempre, chiamata il "Gatto Maggiore",
a rappresentare nel mondo l'isola di Mezzacollina. Un elegante drappo
blu, orlato di rosso acceso, sul quale splendono le stelle della
costellazione. Festeggiamenti sono stati indetti per la settimana a
venire e fino alla fine del mese. Dopo una accesa discussione, il
Consiglio Municipale ha inoltre unanimemente deliberato la nomina del Mago
di Mezzacollina a Presidente Onorario a Vita stabilendo contestualmente
che il suo genetliaco sia d'oggi in poi festa nazionale a Mezzacollina.
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Il gatto dei vicini di casa dei Signori Flem-Ath, che
continua a preferire l'anonimato, ci ha ancora parlato della dislocazione della crosta terrestre,
riferendo di un carteggio intercorso fra Albert Einstein e Charles H.
Hapgood, professore di storia presso il Keene State College del New
Hampshire, nel quale il più famoso scienziato mostrava il suo vivo
entusiasmo per le ricerche compiute:"...trovo veramente notevoli
le sue argomentazioni e ho l'impressione che la sua ipotesi sia esatta.
Non è possibile dubitare del fatto che spostamenti significativi della
crosta terrestre abbiano avuto luogo più volte in un breve periodo di
tempo..."
Maggiori dettagli in un prossimo reportage.
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DIO C'E' intervista
col mago di Mezzacollina
Dopo le dichiarazioni di Nancey Murphy,
docente di teologia cristiana al Fuller Theological Seminary di Pasadena
in California, secondo cui le recenti ricerche sulla natura neurologica
della fede rafforzerebbero le tesi degli atei e farebbero apparire la
religione totalmente superflua, domandiamo al Mago una sua opinione in
merito.
"Effettivamente, un Dio che avesse
trovato interessante garantirsi fede e attenzione grazie ad una opportuna
configurazione neuronale, parrebbe essere assai poco fiducioso nelle
proprie capacità e nella forza dell'argomento, se vogliamo banale, del
'ragazzi sono qui, non basta per credermi?', ma d'altro canto non possiamo
considerare la forza dell'argomentazione speculare: creati per credere,
dunque esiste. Diciamo la verità: queste scoperte non muovono un
paglia: ogni argomento, in questo campo, è utile ad entrambe le tesi e,
comunque lo si interpreti, non porta assolutamente a nulla. Per molti
la vanità di tanti sforzi per dimostrare la non-esistenza di Dio è prova
dell'esistenza, qualora non bastasse la nostra di esistenza a soddisfare
ogni dubbio. L'argomento appare così conclusivo da aver spesso indotto perfino i
più scettici ad abbracciare le più bislacche confessioni religiose, ma
io credo che vi sia una spiegazione assai semplice alla impossibilità di
dare dimostrazione della non-esistenza: semplicemente non si può
dimostrare nulla, nemmeno la non-esistenza, di qualcosa che non esiste. Ciò,
ovviamente, non impedisce che si possa comunque credere e dico 'ovviamente'
non già perché sia logico che accada, ma perché molto spesso
accade nella realtà, in evidente contraddizione con la logica e la
storia. Ebbene, finalmente, forse, sappiamo perché: a Philadelphia in
Pennsylvania uno scienziato scopre un'area del cervello che si attiva con
la meditazione; a S.Diego e in North Carolina neurologi studiano come
l'epilessia e gli allucinogeni producano apparizioni mistiche e in Canada
un neuroscienziato sperimenta un casco magnetizzato che provoca in chi lo
indossa esperienze spirituali mentre alcuni arrivano addirittura a
concludere che dio è solo una creazione del cervello. Il signor Murphy
ha percorso una lunga strada per arrivare in un luogo vicinissimo: il
nostro mondo, quello che noi crediamo 'reale', è il mondo delle
nostre idee: per noi è reale ciò che pensiamo lo sia, non ciò che lo è
davvero e abbiamo bisogno di riscontri e prove per comprendere ciò che ci
circonda e ci affidiamo alla scienza per farlo. Ma la scienza ci può
fornire risposte a proposito di ciò che esiste, non di ciò che non
esiste: l'idea di dio esiste certamente, e si sta identificando il
meccanismo neurologico che ne è all'origine. Che esista anche Dio è
tutt'altro affare, ben oltre le competenze della scienza."
Azzardiamo: ne è proprio certo?
"No, a dire il vero la Logica dovrebbe
essere in grado di superare il limite del paradosso, ma lei mi fa sognare
di essere un novello Fermat: questo margine è troppo piccolo per la
soluzione che ho intuito..."
il Mago di Mezzacollina
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