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DOLENTEMENTE
(canto dolente di un uomo confuso alla luna)
Oh Luna, Luna Piena, Luna
Splendente, guardami da lassù, Luna Silente, Luna, che tutto vede, tutto sente, mistero d’Afrodite, Luna Serpente. Le nuvole ti scorrono davanti lente, le stelle ammiccano, complici attente d’un sogno, ahimè, perduto: un viso
sorridente, e il cielo intanto schiarisce ad
oriente.
E tu Luna, Luna Piena, Luna sapiente, sembri dire: - Vado… necessariamente: questo mondo di giorno è proprio
repellente! Dimmi tu: è colpa mia o di una umanità
demente?-
Ha ragione: siamo solo una razza
senziente, presuntuosa ma ben lontano dall’esser
intelligente, bestie, che a volte si illudono di esser
gente, stupide, ottuse, tristi, disperate,
violente, non gli basta l’amore, la vita, non
sono mai contente! Che si può fare, Luna, che sorridi
dolcemente E pare quasi che mi sfotti, che non te
ne freghi niente?
Oh Luna, forse non sai quant’è
deprimente perdersi in un progetto per un dubbio
inconcludente, assistere al trionfo di una stupidità
invadente, il successo di un pazzo, maniaco, stronzo, strafottente, o peggio languire di democrazia
apparente, d’ogni pensiero, idea, libertà,
spogliati lentamente: Luna: la vita non è certo cavarsi un
dente, è breve, davvero, e spesso neppure
divertente… ah, ma se così la volle un dio, fu un dio
fetente!…
La luna si fermò un istante sul bordo
occidentale, sembrò esitare, scrollar la testa,
borbottare: - Male, Male…- ma il Sole incalzava…- E’ il Tempo
ciò che vale…- mi gridò sdraiandosi oltre il monte
-…più del sale!-
Ma che ne sai tu, Luna Piena, Luna
Dolente? Tu hai il Tempo Infinito
dell’Originario Ente! Vorrei vederti al posto mio, nato appena
ieri e domani già morente, aggrappato alla vita così
disperatamente da accettar qualunque compromesso col
potente…
Altro che vivere dignitosamente! Solo parlare con cautela, agir
prudentemente, fingere di credere al messaggio
suadente, che ci opprime legittimamente, che ci condiziona abilmente, che ci normalizza definitivamente che ci fa suoi inesorabilmente…
democraticamente…
Oh Luna, Mezza Luna, Luna Calante, ho sentito il tuono di un esercito
marciante: sarà occasione di riscatto o di morte
fulminante? Lo guida un generale cattolico o un
ortodosso praticante? Combatterà per il petrolio o per le
Terre Sante? Avrà l’appoggio della Comunità
Internazionale O ce la farà da solo a farci finire
tutti male?
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EDITORIALE
Un numero, questo, in cui il nostro giornale si presenta
ai lettori privo di immagini e della sua tipica lieve ironia: troppe cose
sono accadute in questi giorni di fine estate e non possiamo fingere che
siano cose lontane da noi. Una decina di anni fa, un brivido assai simile
attraversò il pianeta e per la prima volta fu davvero chiaro che gli argini
erano infranti e che la guerra era nuovamente e a pieno titolo una opzione
accettata dall'umanità: non più una vergogna dei popoli civili, oggetto di
reprimende internazionali e coltivata con imbarazzo e sotterfugi vari, ma
strumento di 'pace' , 'democrazia' e pure 'libertà'. Come ciò sia
potuto accadere è per noi un mistero, eppure abbiamo udito con le nostre
stesse orecchie grandi menti, nobili animi e cuori generosi dichiarare che
è 'giusta' la guerra al terrorismo. Vivere in quest'isola paradisiaca,
forse, ci rende particolarmente ingenui e sciocchi, ma non possiamo evitare
di credere che la 'guerra' giusta sarebbe contro le ingiustizie,
l'ignoranza, la superstizione, che sono la causa della povertà, della
mancanza di libertà e del fanatismo che a loro volta alimentano lo
strapotere dei ricchi e la disperazione dei poveri del mondo. Certo,
a questo punto, é assai difficile immaginare quale sia il modo 'più giusto
per rendere giustizia al mondo': noi, nel nostro piccolo, auspichiamo il
sorgere di un'era nuova, una nuova coscienza, un tempo in cui lo studio
valga più del lavoro, la fatica non sia più che una penosa necessità e la
gioia di vivere soppianti l'idea del sacrificio. Una
decina di anni fa, il nostro Poeta scriveva i versi che vi proponiamo. Sperava
di poterli dimenticare, che il tempo dimostrasse che anche gli uomini
imparano. Rilasciò una intervista, in quei giorni, al nostro giornale e
mi colpì molto lo scoramento e la tristezza delle sue parole:
"...sentirsi impotenti, peggio, costretti dagli eventi ad esser
complici di qualcosa che si detesta, responsabili pur senza volontà,
desiderosi d'esser altrove, d'esser altro, perfino di non essere, piuttosto
che nelle attuali condizioni, insomma pacifisti invece che pacifici, è
l'esperienza più devastante che potessi temere: quale è la soluzione?
Quale il futuro? Quale la promessa che si può fare ai nostri figli? La
malafede dei potenti si nutre dell'ignoranza del mondo, ma che può il mondo
se sono i potenti che decidono anche per lui?..." il
Mago.
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ATLANTIDE IV
I signori Flem-Ath e il loro gatto, che
continua a preferire l'anonimato, sono partiti per una località di alta
montagna non meglio specificata.
Maggiori dettagli in un prossimo reportage.
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L'importante è partecipare II
I potenti del pianeta hanno a cuore le sorti
dell'umanità: solo grazie alla munifica previdenza di chi sostiene il
peso delle decisioni e l'onere della spesa, infatti, è possibile
garantire a miliardi di diseredati le condizioni minime di sopravvivenza. D'altro
canto è cosa risaputa, almeno secondo l'opinione del celebre economista
Francis Fukuyama: "La guerra contro la povertà è finita e i poveri
l'hanno persa" , ora non resta che fare la guerra ai poveri.
Non ci si consideri razzisti, per carità, ma siamo
contenti di essere gatti.
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CRONACHE
di Mezzacollina
Annullato il viaggio inaugurale del Beatrix II che era
previsto per la fine dell'estate.
Il Cap.Fletcher ha dichiarato che a causa dei venti di guerra che soffiano
impetuosi un po' dappertutto, non è proprio il caso di andare a cercarsi
dei guai in giro per il mondo: ci raggiungeranno senza alcuna difficoltà
stando dove siamo.
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