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EDITORIALE
Sono tempi difficili, e, in tempi difficili non si può
pretendere troppo, lo sappiamo. Ma almeno dotare il nostro reporter di una attrezzatura per lo meno adeguata all'incarico affidatogli!
Via! Che vergogna! Sicché, del momento più alto, più emozionante, più significativo della toccante cerimonia che ha salutato
la nascita dell'Associazione di Letteratura Interattiva, ALI per l'appunto, non rimane che qualche sfocato dagherrotipo,
pallida testimonianza di un evento che avrebbe meritato ben altra testimonianza. Sapranno perdonarci i Posteri?
Sapranno perdonarci soprattutto i lettori?
Mezzacollina e il suo Municipio hanno comunque decretato che il
Primo Novembre sia festa nazionale, le scuole rimangano chiuse anche
se non cade di domenica e vengano offerte ai turisti e agli ospiti
della nostra felice comunità aringhe e sardine, sia fresche che
salate o in salsa.
Il Beatrix ha innalzato il gran pavese, nonostante i nuovi venti di
guerra abbiano indotto il Capitano Fletcher a rinviarne ancora la
partenza.
Il gatto dei signori Flem-Ath ci ha comunicato che ha iniziato a
studiare il sumero e che presto avrà per noi novità e notizie
assolutamente sconvolgenti.
Quel prete grasso che sputacchia quando parla ha detto che il
diavolo esiste e si trova in Mesopotamia, un po' come nel film
L'Esorcista, solo che questa volta non verrà usata acqua benedetta!
Pare siano in molti a nutrire interesse per quelle terre: hanno
visto nascere la civiltà umana che conosciamo, speriamo non diventino
testimoni della sua fine.
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E' sera, il sole sta tramontando e già
s'accendono i primi lampioni sulle mura di Lucca. Un paio di dozzine di figure si avvicinano, confuse fra le ombre
autunnali, alla Casermetta di
S.Pietro.

Io arrivo dal Baluardo S.Martino: ne ho attraversato le viscere per giungere al convegno, affrontato i pericoli e le insidie.
 Fino a temere, quasi, di non veder mai più la luce! Pur
di giungere alle 17 e 30, nella Sala dei Balestrieri di Lucca...
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La Sala dei Balestrieri, dove pazientemente
il Presidente attendeva l'arrivo dei Fondatori.

La stessa sala, un po' dopo...

Giunti alfine tutti, sbrigate le scarne formalità, applaudita con
gioia sincera la nascita e rimesse a posto le sedie, ci dirigevamo a
passo lesto alla Pizzeria nota col nome Le Salette dove ci riunivamo
in lieto convivio, intrecciando progetti culturali ad ordinazioni di
dolci, barzellette su Berlusconi a commenti sul conto.
A tarda sera, riproponendoci un prossimo e più oculato incontro,
ci salutavamo diretti, ciascuno, alla propria dimora.
Una preghiera: qualcuno procuri una macchina fotografica decente,
la prossima volta! |